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La fortuna di Finch - recensione

Buongiorno lettori❤
Grazie anche ai miei recuperi di lettura dei mesi passati, questa settimana ho potuto leggere il terzo volume della saga di Jalna, "La fortuna di Finch", di Mazo de la Roche edito Fazi Editore, che ringrazio ancora per l'invio della copia del libro. Al consueto vediamo insieme le mie impressioni al suo termine.
Buone letture❤


TITOLO: LA FORTUNA DI FINCH
SERIE: LA SAGA DI JALNA #3
AUTORE: MAZO DE LA ROCHE
DATA DI PUBBLICAZIONE: 28 GENNAIO 2021
CASA EDITRICE: FAZI EDITORE
GENERE: ROMANZO
PAGINE: 500
PREZZO: 17.10/EBOOK 9.99


TRAMA

La cara vecchia Adeline se n’è andata, ma il suo spettro aleggia ancora nelle stanze di Jalna e le sue parole riecheggiano nei corridoi della tenuta; la sua ultima beffa, poi, è ancora sulla bocca di tutti. Finch ne è ben consapevole: il ventunesimo compleanno si avvicina, e con esso il momento in cui avrà accesso al patrimonio della nonna. La questione è spinosa, e il ricordo dello sconcerto dei suoi familiari all’apertura del testamento lo tormenta. Ma gli zii e i fratelli, nel tentativo di superare il malanimo, gli organizzano una grande festa di compleanno, al termine della quale il ragazzo sorprende tutti proponendo a Ernest e Nicholas un viaggio a proprie spese in Inghilterra, la madrepatria dei Whiteoak, la terra in cui tutto ha avuto inizio, dove si annidano vecchi ricordi e storie leggendarie che rendono quei luoghi noti anche ai membri più giovani della famiglia. Dopo la traversata in transatlantico, i tre si godono un breve soggiorno a Londra, dove Finch assaggia la libertà e si approccia a nuove prospettive sul mondo. Ma è a casa della zia Augusta, nella campagna del Devon, che lo attende la vera sorpresa: la cugina Sarah, orfana cresciuta dalla zia, raffinata e amante della musica, dalla quale si sente subito attratto e per la quale ben presto dovrà misurarsi con un avversario. Nel frattempo, in Canada, il piccolo Wakefield scopre la sua vena poetica e i rapporti tra Renny e Alayne prendono una direzione inaspettata. Al loro ritorno, Finch e gli zii troveranno una famiglia molto cambiata.

RECENSIONE - COMMENTO

Dopo aver concluso la lettura del terzo volume della saga di Jalna, posso dire che gli equilibri domestici sono del tutto cambiati con il colpo di scena del secondo libro. La scomparsa della nonna Adeline ha rimescolato le carte e, per uno strano scherzo del destino è Alayne che prende in mano la maggior parte delle situazioni, soprattutto riguardanti la pulizia e i domestici.
Da donna "fuori luogo" a Jalna, a inaspettata padrona di casa, benché l'ombra della nonna continui ad aleggiare su tutti i suoi abitanti, figli compresi che, in parte, ne ricalcano le abitudini e lo stile di vita.
"La fortuna di Finch" è un viaggio dall'inizio alla fine, sia fisico, poiché metà storia si sviluppa oltre Oceano, in Inghilterra, sia introspettivo, poiché vengono messe a nudo paure e timori.
In Inghilterra abbiamo occasione di conoscere meglio la vita di zia Augusta, le sue abitudini, il suo modo di pensare e agire. Ma qui ritroveremo una nostra vecchia conoscenza, che a mio avviso ha perso quell'unione famigliare che contraddistingue i Whiteoak insieme alle loro peculiarità. Infine avremo modo di scoprire qualcosa in più di Finch, vedendolo sia sotto la luce brillante, il ragazzo che ha occasione di far fortuna, di prendere decisioni da adulto, ragionando per se stesso; sia sotto l'ombra, quella fragilità di chi è cresciuto mancando dell'amore dei genitori, che benché sopperito da una famiglia numerosa, viene a galla quando ciò che ti circonda sembra assumere dimensioni che non puoi sostenere da solo.
Nonostante si tratti di un romanzo più corposo rispetto ai precedenti due volumi della serie, risulta essere scorrevole e piacevole alla lettura; ci sono moltissimi dialoghi e interazioni tra i vari personaggi, entrando in scena anche figure nuove che incontreremo in più momenti narrativi. Anche le descrizioni sono ben presenti, in particolar modo per quanto riguarda il viaggio via mare dal Canada all'Inghilterra, tra difficoltà e scoperte che diventano avventure da spartire tra Finch e gli zii.
I Whiteoak si dimostrano ancora una volta famiglia accogliente, ma con qualche piccola ritrosia, ancora poco incline alla modernità e al cambiamento e troppo legata a quel passato che, dopo il crollo della borsa di New York nel 1929, inizia ad assumere sfumature differenti.
Sarà un libro questo incentrato anche sui cambiamenti di Renny e di Alayne, sia personali che per quanto riguarda il loro rapporto; su un nuovo arrivo sotto il tetto di Jalna e su posizioni prese che smuovono più di un equilibrio.
Nel complesso si tratta di una lettura promossa che conferma la capacità dell'autrice di renderti, non solo spettatore, ma anche un po' protagonista delle sue parole. Sono davvero curiosa di proseguire la serie, per aver modo di approfondire sempre di più i caratteri, le psicologie e le relazioni tessute dai componenti della famiglia Whiteoak.

VALUTAZIONE: ★★★★

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