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Le recensioni di Chiara: Sharp Objects


Buongiorno lettori🎔
In queste settimane ho deciso che avevo bisogno di qualcuno che mi aiutasse con l'offerta letteraria sempre più vasta, per portare nuovi titoli, anche di genere diverso, sul blog. Ho trovato due splendide ragazze che hanno voluto mettersi in gioco, quindi da oggi iniziamo con le loro recensioni.
E' il momento di Chiara Donà, autrice con la quale avevo collaborato lo scorso anno per il suo romanzo "In ognuno di noi" e che, in questo suo primo articolo, ci parla di una recente pubblicazione di Rizzoli, ovvero "Sharp Objects" di Gillian Flynn.
Scopriamo insieme qual è la sua opinione in merito nell'articolo che segue.
Buone letture🎔


TITOLO: SHARP OBJECTS
AUTORE: GILLIAN FLYNN
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 LUGLIO 2018
CASA EDITRICE: RIZZOLI
GENERE: ROMANZO
PAGINE: 350
PREZZO: 19,00


TRAMA

Otto anni dopo essere andata via da Wind Gap, la cittadina soffocante in cui è nata e cresciuta, Camille Preaker lascia Chicago per tornare in quel minuscolo avamposto cattolico del Missouri battista, luogo sperso nel nulla, dove la gente si illude di sapere come stare al mondo. È il giornale per cui lavora a spedirla laggiù, in seguito alla scomparsa della piccola Natalie Keene. Caso che somiglia a quello di un’altra bambina svanita nel nulla poco tempo prima, ricomparsa il giorno dopo nel letto di un torrente, strangolata. Aveva solo nove anni. Anche il cadavere di Natalie viene rinvenuto ben presto e la comunità di Wind Gap deve arrendersi all’evidenza: la mano che si è abbattuta con brutale meticolosità sulle due bambine è la stessa. A rivelarlo è un unico, macabro dettaglio. Con caparbietà, Camille porta avanti la propria indagine sfidando le rigide norme sociali di una cittadina bigotta e pettegola, ma soprattutto è costretta ad affrontare la madre, una donna fredda e manipolatrice, ammirata dai vicini e temuta dentro casa, da cui era fuggita ancora ragazza. L’inchiesta si gonfia come un fiume in piena e Camille non è più in grado di tenere a freno i ricordi e il male che contengono. Sofisticato thriller psicologico dal ritmo pulsante, il romanzo di Gillian Flynn indaga i risvolti oscuri delle relazioni tra sorelle, madri e figlie e mette in scena una figura femminile che attraversa l’inferno con occhi nuovi, sorprendente protagonista – così il Guardian – di "un viaggio indimenticabile, gelido e illuminante".

RECENSIONE - COMMENTO

Wind Gap, Missouri, una cittadina tranquilla dove il mondo sembra essersi fermato agli anni Sessanta: grandi case con giardini e piscine, uomini intraprendenti e donne un po’ frivole e sempre ben vestite. Sembra l’ambientazione perfetta per una favola anch’essa d’altri tempi. Al contrario è lo scenario in cui un serial killer si diverte a mettere a dura prova la polizia locale e gli abitanti della città. Due ragazzine, morte strangolate, nessuna violenza sui loro corpi, solo un dettaglio agghiacciante: ad entrambe sono stati tolti tutti i denti. A quale scopo? La polizia locale brancola nel buio, un agente mandato da Kansas City per occuparsi del caso viene ostacolato dalla gente del posto, troppo bigotta e impaurita da chiunque non sia della città. Un anno dal primo omicidio e ancora non si ha nessuna pista seria da seguire. La svolta, Camille, giovane giornalista di Chicago, ma originaria di Wind Gap, viene mandata dal suo caporedattore sul luogo, per intervistare familiari e amici delle vittime. La ragazza, riluttante all’idea di ritornare in un posto che per lei ha più memorie dolorose che piacevoli, si trova costretta ad accettare il lavoro. Ma a quale prezzo? Quello di mostrare veramente chi è, di svelare pagina dopo pagina ai lettori i traumi di una vita senza amore, senza l’amore della madre Adora. Inoltre, a Wind Gap, Camille si trova da subito a combattere contro una cittadina di ipocriti che non vogliono che la stampa parli di loro, che si proteggono l’un l’altro e che, in fondo, ostacolano la ricerca dell’assassino. Ma Camille ha bisogno di scoprire la verità per terminare il suo articolo e fare il prima possibile ritorno a Chicago, lontano dalla madre e dalla sorellastra Amma con cui non ha mai avuto alcun rapporto essendo di molti anni più piccola. Purtroppo i giorni passano e la verità fatica a venire a galla, pochi testimoni, molte prove contrastanti che portano il detective Willis fuori pista, quasi nessuno disposto a condividere i propri pensieri con una giornalista che diventa giorno dopo giorno sempre più instabile a causa dei ricordi che affiorano dal passato, delle pressioni di Adora e del comportamento ambiguo della tredicenne Amma. La tensione cresce ad ogni pagina, lasciando con il fiato sospeso. Ora più che mai anche il lettore vuole scoprire il colpevole, vorrebbe poter aiutare Camille, alleviare le sue sofferenze e farla tornare il prima possibile alla sua vita lontano da Wind Gap. Tuttavia ci sono dinamiche della vita umana che vanno svelate a poco a poco per essere veramente capite.
Questo raffinato romanzo racconta quindi di una doppia indagine, l’omicidio delle due ragazze e le cause dell’instabilità psicologica di Camille, e solo risolvendo il primo, la giornalista potrà trovare di nuovo la serenità.
Ma la vera grandiosità di quest’opera sta nella capacità dell’autrice di depistare il lettore fino all’ultimo, nonostante la soluzione sia da sempre sotto gli occhi di tutti. Come in un gioco di prestigio, il trucco c’è ma non si vede, o meglio ancora, l’attenzione è abilmente distolta dalla soluzione.
Un libro che si legge tutto d’un fiato, sia nella traduzione di B. Murgia sia nell’originale inglese, una scrittura sottile e a tratti tagliente, come il titolo stesso, Sharp Objects. 

LA VALUTAZIONE DI CHIARA: ★★★★★

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